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mercoledì 27 luglio 2016

Olio di Girasole

Alimento Nutraceutico (fusione di nutrizione e farmaceutica), l'olio di girasole tonifica i tessuti, spazza via i trigliceridi, utile all'epidermide, ha i grassi buoni preziosi per disintossicare l'intestino, pulire il sangue e prevenire i cedimenti cutanei. Ricchissimo di vitamina E (elimina i radicali liberi ed è un eccellente antiossidante) e degli acidi polinsaturi (omega 3 e 6), protegge le cellule e i vasi sanguigni,
 per mezzo di un'azione antinfiammatoria. La sua mancanza può determinare la manifestazione di disturbi cardiocircolatori e dermatologi (eczemi). Ottimo come integratore alimentare per combattere il colesterolo, l'olio di girasole, ne va preso un cucchiaio la mattina e uno alla sera. Miscelando due cucchiai di olio di girasole biologico a un cucchiaio di aceto di mele con un pizzico di maggiorana fresca tritata, si ottiene una salsa dalle proprietà disintossicanti e un pochino lassative.

mercoledì 20 luglio 2016

La carne

E' vero che tutta la carne contiene gli estrogeni (ormoni femminili)? E' falso! La riduzione della carne durante la cottura potrebbe essere causata dalla presenza dei cortisonici dati all'animale per fargli trattenere più acqua e aumentare il peso. L'utilizzo di questi farmaci sarebbe vietato dalla legge, in Italia, ma non tutti gli allevatori rispettano i divieti imposti. Alcune volte, gli estrogeni ingeriti dall'animale vengono smaltiti nel giro di 24 ore e quindi, la loro presenza non compare nei controlli, effettuati sull'animale, del sangue e delle urine. E' necessario, per il consumatore, conoscere la provenienza della carne che compra (dato obbligatorio per legge), rivolgendosi solo a macellai di fiducia o preferendo la carne biologica. Diminuire il consumo di carni rosse è una delle tante raccomandazioni riportate sul report del "Fondo Mondiale per la ricerca sul Cancro" e quindi, si consiglia di non mangiare oltre i 500 grammi di carni rosse, alla settimana.  

mercoledì 13 luglio 2016

Dolcificanti Sintetici

Alla domanda: "se è meglio utilizzare i dolcificanti sintetici al posto dello zucchero naturale", la risposta è: "No"! Numerose persone hanno la tendenza di insaporire il caffè o il thè della prima colazione (anche al bar) con i famosi dolcificanti sintetici, ritenuti più salutari del comune zucchero bianco, in particolare per coloro che si trovano a dieta. I più popolari sono gli edulcoranti (sostanze utilizzate per addolcire alimenti) che contengono saccarina e aspartame, non hanno calorie ma fanno tuttavia ingrassare perchè non inviano glucosio ed energia alle cellule, infatti saziano di meno e stimolano l'appetito degli zuccheri, invogliandoci a mangiare sempre di più. E' stato verificato che i dolcificanti sintetici in dosi eccessive sono neurotossici infatti la dose massima giornaliera di zucchero è di 56 grammi (un bicchiere di latte contiene 10 grammi e un frutto 15 grammi). Ad esempio i dolcificanti polialcolici tra cui lo xilitolo, il maltitolo, il sorbitolo (hanno una molecola di zucchero e una di alcol) non solo sono ipercalorici ma alterano il contenuto della nostra microflora intestinale, predisponendo l'organismo al diabete e alla sindrome metabolica (gruppo di fattori di rischio che aumenta le probabilità di malattie cardiache). L'unico polialcolo naturale presente nella frutta, che non causa problemi fisici è l'eritritolo, dolcifica meno ma ha zero calorie. La migliore soluzione per non ingrassare è quella di usare zuccheri alternativi naturali con un alto potere dolcificante come il miele, la melassa, lo sciroppo d'acero e la stevia.  

mercoledì 6 luglio 2016

Porri, Rape, Cavolfiori

Le verdure verdi, scusate il gioco di parole, sono ricche di proprietà antiage e nutrienti con effetti benefici per l'organismo. Ma anche le verdure bianche hanno moltissime proprietà. Ad esempio il porro, l'aglio, la cipolla e il sedano sono ricchi di flavonoidi (composti chimici naturali divulgati nelle piante superiori) dal potere antiossidante. In base a uno studio di ricerca pubblicato sull'European Journal of Cancer, guidato dai ricercatori dell'Università del Zhejiang, in Cina, le verdure bianche, insieme a tutta la frutta, hanno una funzione soprattutto protettiva nei confronti dello stomaco. Questa ricerca è un riassunto di 76 studi individuali, infatti i ricercatori  hanno analizzato il rapporto fra l'alimentazione e il tumore allo stomaco, puntualizzando che un alto consumo di verdure bianche diminuisce il rischio di ammalarsi di tumore del 33%. Pertanto, nel nostro regime alimentare, diamo largo spazio ai finocchi (nel periodo stagionale giusto), ai porri, ai cavolfiori, alle rape, all'aglio e alla cipolla. Questi ultimi due ortaggi (aglio e cipolla), è stato riconosciuto un effetto protettivo dal tumore gastrico, in quanto sono considerati  antinfettivi e antinfiammatori  sull'epitelio (tessuto che riveste la superficie esterna del corpo) dello stomaco.