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Visualizzazione dei post da dicembre, 2017

Legumi: Supereroi della Nutrizione a Tavola

  I legumi, spesso sottovalutati, sono in realtà dei veri e propri supereroi della nutrizione. Versatili, gustosi e ricchi di nutrienti essenziali, rappresentano un pilastro fondamentale di una dieta equilibrata e salutare. Scopriamo insieme cosa sono, perché sono così importanti e quali benefici apportano alla nostra salute. Cosa sono i Legumi? I legumi sono i semi commestibili di piante appartenenti alla famiglia delle Fabaceae. Sono racchiusi in baccelli e ne esistono tantissime varietà, ognuna con caratteristiche uniche. Tra i legumi più comuni troviamo: Fagioli: Rossi, neri, borlotti, cannellini, dall'occhio... la varietà è immensa e ognuno ha un sapore e una consistenza particolare. Lenticchie: Piccole ma potenti, le lenticchie sono disponibili in diverse colorazioni (rosse, verdi, marroni) e sono molto apprezzate per la loro rapidità di cottura. Ceci: Con la loro consistenza burrosa e il sapore delicato, i ceci sono perfetti per preparare hummus, falaf...

Frutta Secca

Ha circa l'80% di acqua, meno della frutta fresca, quindi fornisce più calorie e una concentrazione maggiore di sostanze nutritive. La frutta secca, grazie al suo dolce naturale legato al fruttosio, può sostituire lo zucchero, perchè ha un indice glicemico più basso e non fornisce solo calorie "vuote". Al contrario: è una buona sorgente di minerali, fra cui potassio, calcio, ferro e rame. La frutta secca distribuisce preziose fibre solubili, in particolare i fruttoligosaccaridi (FOS), in grado di regolare l'assorbimento dei principi nutritivi e di facilitare la crescita della flora intestinale benefica. Ha diversi principi attivi presenti anche nella frutta fresca, per esempio i fenoli dell'uva e i caroteni delle albicocche che le danno proprietà antiossidanti e protettrici. La frutta secca ha un altro vantaggio, a differenza di zucchero e dolci convenzionali, ha un effetto alcalinizzante e contribuisce a riequilibrare il PH del sangue, con un azione depura...

Essiccare è un Arte

E' un antichissimo sistema di conservazione. In passato veniva fatto in maniera rudimentale ma oggi, l'essiccazione è diventata un arte basata sulla tecnologia e permette di mantenere inalterate alcune sostanze preziose del cibo, come gli enzimi. L'essiccazione si può effettuare senza strumenti particolari: basta l'aria per diminuire a poco a poco il contenuto di acqua del cibo, migliorando la sua conservabilità. In passato, precedenti all'invenzione del fuoco, i nostri antenati devono averla scoperta casualmente e, in mancanza di qualsiasi altro strumento di conservazione, l'hanno poi usata per la loro sopravvivenza. Per millenni l'essiccazione ha sviluppato le sue radici nelle nostre tradizioni culinarie. Nei paesi dell'area mediterranea, ancora oggi, pomodori, fichi, susine, albicocche e uva sono esposti all'aperto, alla calda aria estiva, in maniera da conservarli per l'inverno. 

Pane

Il pane a lievitazione naturale ci riconduce ai profumi e sapori di altri tempi. Gli elementi in primo piano che vengono proposti nelle varie ricette di pane sono le farine ottenute dai grani antichi con i loro bellissimi nomi: Saragolla, Monococco e Timilia. Anche le farine più naturali senza additivi (responsabili di fermentazioni e gonfiori) ottenute da cereali o pseudocereali sono preziosi per la salute, come ad esempio la farina di avena e il teff. Le migliori farine dal punto di vista nutrizionale sono quelle ottenute dalla macinazione con mole di pietra. Mediante questo trattamento, lo sfarinato non è soggetto a un surriscaldamento che potrebbe irrancidire o alterare i grassi contenuti in chicchi e semi. Non solo: le basse temperature non deteriorano neanche le vitamine termolabili (sensibili al calore) che, sennò, si perderebbero. Si tratta di farine poco raffinate, simili a quelle semi - integrali o di tipo 2, completamente digeribili e con un buon equilibrio fra amidi...

La pasta madre

 Ingredienti: 200 grammi di farina bio di tipo semintegrale 100 grammi di acqua tiepida Preparazione: la pasta madre si prepara possibilmente in un ambiente con una temperatura media compresa fra i 22 e i 25°C. In una terrina si versa la farina, aggiungendo l'acqua un poco alla volta fino a quando non si ottiene un impasto morbido non troppo appiccicoso. Esso va collocato in un contenitore di vetro precedentemente infarinato. Si copre il contenitore con un panno umido e della pellicola trasparente, per due giorni.  Rinfrescamento della pasta madre: trascorsi i due giorni, l'impasto inizia a gonfiarsi con la formazione di grandi alveoli. Bisogna pesarlo e sottrarre 200 grammi. Il restante va riposto in frigo. Per rinfrescare la pasta madre basta aggiungere altri 200 grammi di farina e 100 ml di acqua. Si procede allo stesso modo come è stato descritto in precedenza e si fa riposare per altri due giorni. Il procedimento di rinfresco della pasta madre va c...