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venerdì 21 luglio 2017

Antiossidanti

I vegetali rossi e arancioni sono eccezionali contro i radicali liberi. Basta sceglierli maturi e gustarli senza mettere troppi condimenti. Essi hanno gli antociani (gruppo di pigmenti idrosolubili) e i flavonoidi (composti chimici naturali) considerati i potenti principi antietà. Lo stress e i ritmi frenetici della vita quotidiana, mettiamoci pure l'inquinamento atmosferico e i raggi UVA sono tutti fattori esterni che, con l'andare del tempo, possono incidere sulla salute, ma dai quali per fortuna ci si può difendere. Il meccanismo è semplice: basta mangiare gli alimenti giusti e ci si sentirà subito più sani, più giovani e vitali. Abituarsi a una dieta bilanciata, a base di cibi vivi (freschi e crudi) e di stagione, oltre a rigenerare gli organi interni, permette anche di ripulire, nutrire e ricostruire i tessuti che hanno perduto vigore.


Una provvista di vitamine per rimettersi in forma che agisca in contemporanea sia "dentro che fuori", il consiglio che si può dare è quello di mangiare, per cinque settimane, una serie di alimenti ricchi di antiossidanti, minerali, acqua, sostanze nutrienti e grassi buoni necessari per rinforzare, idratare e nutrire tutti i tessuti del fisico. Si potrebbe cominciare con le fragole e i lamponi, frutti che favoriscono il sistema circolatorio e tonificano le arterie. Mangiare a inizio giornata (per colazione) una coppetta di fragole e lamponi garantiscono all'organismo gli antiossidanti essenziali a combattere i radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento precoce dei tessuti. I folati (acido folico) contenuti nelle fragole, garantiscono arterie libere e pulite, facilitando una circolazione più fluida. 


Un piccolo trucchetto è quello di aggiungere nella macedonia di fragole e lamponi una grattugiata di cioccolato fondente al 70% senza zucchero, aumenta l'apporto dei flavonoidi e contribuisce a rendere più tesa e luminosa la pelle del viso e del corpo. 

sabato 1 luglio 2017

Succo di Pompelmo Rosa e Fragola

Ingredienti:
  • 1 pompelmo rosa
  • 8 fragole mature biologiche
  • 50 grammi di tofu biologico
  • 1/2  bicchiere di latte di soia biologico
  • fogliolina di menta fresca (quanto basta)
  • alga kelp in polvere (quanto basta)
Preparazione: nel bicchiere del mixer versare le fragole che sono state precedentemente lavate, togliere il peduncolo, dividetele a metà poi aggiungere il latte di soia, il tofu tagliato a cubetti e il succo fresco appena spremuto del pompelmo rosa. Azionare il frullatore alla massima velocità fino a quando si ottiene una miscela omogenea e cremosa. A piacere si può insaporire il succo con delle foglioline di menta fresca e con la polvere di alga kelp (si compra nei negozi dove vendono i prodotti orientali). La caratteristica di questo succo è quella di risvegliare il metabolismo, drenare le tossine ingrassanti, bloccare la fame nervosa e diminuire l'assorbimento degli zuccheri!

sabato 24 giugno 2017

Sushi vegan con alghe nori

Ingredienti per 2 persone:
  • 2 fogli di alga nori tostati
  • 100 grammi di riso integrale (o semi-integrale già cotto)
  • senape (quanto basta) 
  • carote o cetrioli tagliati a bastoncini lunghi (quanto basta)
  • daikon (tipo di rafano giapponese) a bastoncini (quanto basta)
  • aceto di riso (quanto basta)
  • malto di riso (facoltativo)
Preparazione: aggiungere al riso già cotto un pò di aceto di riso e un cucchiaio di malto di riso (solo in caso se il riso cotto non risultasse colloso). Stendere le alghe nori su uno stuoino per sushi e mettere uno strato di riso sulla parte più ruvida dell'alga nori. Lo strato di riso deve essere omogeneo e alto almeno 1 centimetro su tutta la superficie e 2 centimetri in uno dei lati. Comprimere bene il riso, stendere una striscia centrale parallela allo spazio senza riso con la senape. Su quella stessa striscia adagiare un bastoncino di carota, uno di cetriolo e uno di daikon. Arrotolare l'alga aiutandosi dallo stuoino e tagliare il rotolo ottenuto in 6-8 pezzi. 

martedì 13 giugno 2017

Crèpes di spinaci con ripieno di strùdel

Ingredienti per 4 persone:
  • 70 grammi di farina di farro integrale bio
  • 50 grammi di farina di grano saraceno bio
  • 150 grammi di acqua frizzante
  • 50 grammi di succo di spinaci fresco (centrifugato)
  • 100 grammi di latte di soia bio
  • sale marino integrale (quanto basta)
  • zucchero integrale mascobado (quanto basta)
  • olio di semi di girasole bio (quanto basta)
Ingredienti per il ripieno:
  • 2 mele pinova (mele rosse) grattugiate
  • 1 cucchiaio di sciroppo d'acero
  • Uvetta, pinoli e cannella (quanto basta)
Preparazione: per il ripieno, in una padella versare e scaldare lo sciroppo d'acero poi aggiungere le mele, la cannella, l'uvetta, i pinoli e fare cuocere a fiamma bassa per circa 5 minuti oppure fino a quando le mele saranno belle cotte. Lasciare raffreddare. Per la preparazione delle crèpes occorre mettere tutti gli ingredienti secchi in un recipiente e, con l'aiuto di una frusta, aggiungere i liquidi ai secchi. Ogni farina assorbe i liquidi in modo differente. Prendere una crepiera, dopo averla oliata versare mezzo mestolo alla volta di liquido e cuocetele come le normali crèpes. Una volta pronte, farcitele con il ripieno preparato precedentemente e come guarnizione aggiungete delle scaglie di cioccolata fondente. 

lunedì 5 giugno 2017

Le funzioni del calcio nell'organismo

Il 99% del calcio si trova nello scheletro e nei denti. Il restante si trova nei tessuti e nei liquidi intracellulari dove permette la trasmissione degli impulsi nervosi, l'attivazione degli enzimi e la coagulazione del sangue. Grazie al calcio si aprono e si chiudono quelle "porte" che concedono alle cellule di espellere i rifiuti e far entrare i nutrienti. Di seguito elencherò le principali funzioni del calcio, nel nostro organismo:
  • CUORE - gli ioni del calcio sono essenziali per regolare il battito cardiaco è mantengono una disposizione equilibrata del sangue.
  • LINEA - il calcio facilita la perdita di peso perchè stimola il metabolismo dei grassi.
  • SINDROME METABOLICA - alcuni studi scientifici hanno dimostrato che avere equilibrati livelli di calcio non solo previene l'osteoporosi ma diminuisce il rischio di sviluppare la sindrome metabolica, ossia quel gruppo di fattori (la pressione alta, il colesterolo alto, il grasso addominale) che predispongono al rischio diabete, ai problemi cardiovascolari e al fegato grasso. 
  • SONNO - se nell'organismo ci sono livelli bassi di calcio, il sonno sarà leggero e disturbato. Inoltre il calcio aiuta il cervello a ottimizzare l'utilizzo del triptofano, che a sua volta serve per fare la melatonina, l'ormone del sonno. Questo spiega come un bicchiere di latte caldo bevuto tre quarti d'ora prima di dormire, facilita il sonno. 
Leggi anche: http://ilnutrizionistacasalingo.blogspot.com/2017/06/le-funzioni-della-vitamina-d.html?spref=tw

Le funzioni della vitamina D

Oltre a facilitare il percorso del calcio per la salute delle ossa, la vitamina D ha tantissime altre funzioni, mantenendo corretti i livelli di vitamina nel sangue. Evita lo sviluppo di tante malattie. Vediamo quali:
  • DOLORI CRONICI - dolori alla parte bassa della schiena, dolori alle ginocchia, ai muscoli, alle ossa.
  • DIABETE - quello di tipo 1 è una malattia che distrugge le cellule del Pancreas che producono insulina. Una delle tante cause che possono provocare questa malattia è collegata alla carenza di vitamina D. Essa, è anche adatta alla prevenzione del diabete di tipo 2, dovuto allo stile alimentare scorretto.
  • PRESSIONE - quando c'è carenza di vitamina D, la pressione del sangue aumenta e le coronarie tendono a chiudersi, alzando la probabilità di avere un infarto o un ictus.
  • ASMA - gli attacchi di asma più gravi, diminuiscono quando i livelli di vitamina D sono alti grazie alla sua azione antinfiammatoria. 
  • DEPRESSIONE - uno studio norvegese ha stabilito un legame fra depressione e bassi livelli di vitamina D. 
  • TUMORI - le donne con carenza di vitamina D sono più esposte al rischio di tumore al seno e al colon. Gli uomini carenti di vitamina D rischiano di sviluppare le neoplasie all'intestino.
  • SOVRAPPESO - la mancanza di vitamina D facilita l'obesità. Questa sostanza stimola la produzione di leptina, l'ormone della sazietà (quindi si ingeriscono meno calorie).
Leggi anche: http://ilnutrizionistacasalingo.blogspot.com/2017/06/calcio-e-vitamina-d-nei-cibi.html?spref=tw

giovedì 1 giugno 2017

Calcio e Vitamina D nei cibi

Questi alimenti che andrò ad elencare contengono vitamina D. Normalmente le quantità di vitamine sono misurate in UI (Unità Internazionali). 40 UI corrispondono a 1 microgrammo, pari a 1 millesimo di grammo.
  • Olio di fegato di merluzzo (1 cucchiaio) corrisponde a 1.400 UI
  • Salmone selvaggio (100 grammi): 600 UI
  • Salmone cotto (100 grammi): 360 UI
  • Sgombro cotto (100 grammi): 345 UI
  • Sgombro in scatola (100 grammi): 300 UI
  • Tonno in scatola con olio di oliva (85 grammi): 200 UI
  • Funghi shiitake (100 grammi): 120 UI
  • Latte con l'aggiunta di vitamina D (1 tazza): 98 UI
  • Uovo (nel tuorlo): 20 UI

Gli alimenti che hanno il maggiore quantitativo di calcio, espresso in microgrammi (mg) ogni 100 grammi di cibo sono:
  • Latte vaccino in polvere scremato a 1.323
  • Formaggio Grana a 1.169
  • Formaggio Emmenthal a 1.145
  • Latte vaccino in polvere intero a 1.050
  • Fontina a 870
  • Provolone a 720
  • Pecorino a 607
  • Tarassaco (dente di leone) a 316
  • Rucola a 309
  • Ricotta di mucca a 296
  • Mandorle dolci secche hanno 240
  • Yogurt greco da latte intero a 150

sabato 27 maggio 2017

Calcio e Vitamina D

Dall'interazione del calcio con la vitamina D dipende il benessere delle nostre ossa ma anche il tono dell'umore e la giovinezza dei nostri tessuti. Il calcio e la vitamina D funzionano in sinergia specialmente per la salute delle ossa, ma anche delle cellule dell'organismo. Moltissime ricerche hanno rilevato che il calcio non può fare a meno della vitamina D e viceversa, infatti se l'organismo non riceve dall'85 al 90% del calcio contenuto negli alimenti, non riesce a raggiungere le ossa ma viene perduto. Questo è un bel problema se si pensa che oggi l'osteoporosi è sempre più divulgata. I dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità dicono che la malattia delle ossa è il secondo problema critico dopo le patologie cardiovascolari.  
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domenica 21 maggio 2017

Crema Pasticcera (senza uova)

Ingredienti:
  • 400 ml di latte di mandorla
  • 60 grammi di zucchero mascobado (zucchero di canna integrale)
  • vaniglia Bourbon in polvere (quanto basta)
  • agar agar (gelificante naturale) quanto basta
  • 40 grammi di farina di miglio decorticato biologico
Preparazione: prendere una ciotola, aggiungere lo zucchero mascobado al latte di mandorla insieme alla vaniglia e alla farina di miglio. Amalgamare bene il tutto usando una frusta per non formare grumi. Portare ad ebollizione a fuoco basso e aggiungere l'agar agar. Far continuare a cuocere a fuoco lento fino a quando la crema si addensa. Lasciare raffreddare!

mercoledì 3 maggio 2017

Qualità degli alimenti

Le ultime ricerche stanno demolendo molti miti alimentari. Per citarne uno, quello secondo cui le calorie sono pur sempre calorie e fanno ingrassare. Il gruppo di ricercatori del Dipartimento di Nutrizione dell'Harvard School of Public Health hanno messo in evidenza che è molto più importante la qualità dei cibi in proporzione al conteggio delle calorie, in un equilibrato regime alimentare. Gli studiosi affermano che, più è alta la qualità degli alimenti, maggiore è il loro potere dimagrante. Per arrivare a questa affermazione lo studio fatto è stato molto intenso: 120 mila persone sono state seguite per 20 anni. Ma cosa significa "alimenti associati alla qualità?" Sono tutti gli alimenti non raffinati, cibi per nulla trasformati e il più possibile naturali. Anche se risultano più calorici, questo tipo di alimenti sono caratterizzati da un aspetto nutritivo maggiore in termini di minerali, vitamine e micronutrienti ed è per questo che aiuterebbero a perdere peso. 

lunedì 10 aprile 2017

Colomba Vegana

Ingredienti per 8 persone, per uno stampo di 750 grammi
  • 400 grammi di farina di grano khorasan
  • 300 ml di acqua tiepida
  • 100 grammi di lievito pasta madre (rinfrescata il giorno prima)
  • scorze e succo di arancia (quanto basta)
  • 100 grammi di olio di girasole (spremuto a freddo)
  • 50 grammi di zucchero di canna
  • 100 grammi di mandorle
  • 5 grammi di sale marino integrale
  • uvetta o canditi vegani facoltativi (si possono acquistare nei negozi bio) a piacere
Preparazione: impastare la farina, l'acqua tiepida, le scorze o il succo di arancia, l'olio di girasole, lo zucchero di canna, l'uvetta o i canditi vegani, con il lievito pasta madre e lavorare a mano (altrimenti si riscalda troppo) fino a quando l'impasto non sia ben miscelato. Poi mettetelo negli appositi stampi per la colomba. Lasciare lievitare fino a quando non raddoppia. Se l'impasto si prepara di sera, bisogna farlo riposare per tutta la notte in ambiente umido e caldo (27-30°C). Infornare a 190°C per circa 1 ora. Dopo sfornata e raffreddata decorare con le mandorle precedentemente tostate. Per poterla mangiare, lasciare la colomba vegana a riposo per un giorno.  

lunedì 3 aprile 2017

Cotoletta di melanzana vegetale con rucola

Ingredienti per 2 persone:                                                                       
  • 200 grammi di melanzane
  • 10 grammi di farina
  • 30 grammi di pangrattato
  • curcuma e pepe nero (quanto basta)
  • sale iodato (quanto basta)
  • 2 bustine di tè verde
  • rucola (quanto basta)
  • 1 limone
  • scaglie di grana padano (quanto basta) 
  • olio di oliva extravergine (quanto basta)
Preparazione: lavare le melanzane e tagliatele a fette non troppo sottili. Preparare una semplice pastella miscelando la farina con l'acqua, in maniera da formare un composto fluido e senza grumi, di seguito aggiungere la curcuma e il pepe nero che ne migliorerà la digeribilità. Il secondo passaggio consiste nell'immergere le fette di melanzane nella pastella poi passatele nel pangrattato al quale si avrà aggiunto il contenuto liquido di due bustine di tè verde. Friggere le melanzane in abbondante olio di oliva extravergine a 170°-180°C. Dopo la frittura scolare le cotolette di melanzana quando saranno dorate. Per togliere l'olio in eccesso, tamponare con la carta assorbente e subito dopo, con un foglio di carta paglia per 3 volte. Servire con molta rucola condita con il limone e qualche scaglia di grana padano. Le calorie di questo piatto sono "280". 

lunedì 27 marzo 2017

Orari flessibili

Quando la giornata lavorativa si svolge a orari flessibili c'è sempre il problema dell'orario per mangiare. Qualche consiglio può sicuramente aiutare a non squilibrare il metabolismo e a rimanere in forma senza la paura di ingrassare troppo. Si comincia col dire che non bisogna ne saltare i pasti e neanche fare una cena abbondante, non fa bene per il peso forma. Quando non si mangia la sera si ostacola il lavoro metabolico che il fisico svolge di notte dopo aver ingerito il cibo della sera. E' pur vero che noi consumiamo i grassi di riserva, ma questi vengono assimilati con gli interessi, in particolar modo se non si pratica un'attività fisica. Fare una cena abbondante può creare problemi digestivi proprio quando il fisico è meno predisposto ad affrontarli perchè si sta preparando al riposo. Le calorie non saranno consumate e il pasto abbondante porterà allo sviluppo di uno stato infiammatorio che può, a sua volta, stabilire un aumento di peso. Quello che ci vuole per risolvere il problema degli orari flessibili è un pò di organizzazione, per evitare queste due situazioni che, per ragioni diverse, sono tutte e due problematiche. 

lunedì 20 marzo 2017

Banana Bread

E' un dolce molto salutare. Il banana bread ha come ingrediente principale le banane, frutto ricco di potassio, calcio, fosforo, vitamine del gruppo B, gli zuccheri semplici molto energetici. Ci sono anche le noci, benefiche per il cuore e il cervello. 
Ingredienti:
  • 210 grammi di farina integrale di segale biologica
  • cannella in polvere (quanto basta)
  • sale marino integrale (quanto basta)
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 100 ml di olio di girasole biologico 
  • 6 o 8 noci
  • 2 banane
  • 50 grammi di miele integrale
  • 2 uova oppure 2 vasetti di yogurt di soia bio
  • 60 grammi di zucchero di canna integrale
Preparazione: miscelare la farina integrale di segale, la cannella, un pizzico di sale marino integrale, il bicarbonato, l'olio di girasole, a piacere 6 o 8 noci tagliate a pezzetti e le 2 banane schiacciate. A parte mescolare il miele integrale con le uova o a scelta lo yogurt di soia bio con lo zucchero. Versare il tutto in un contenitore da plumcake e infornare a 180°C per circa un'ora.   

mercoledì 15 marzo 2017

Plant Waters

Negli Stati Uniti vengono chiamati "plant waters" i famosi drink dalle proprietà sgonfianti a base di linfa. Queste bevande naturali sono diventate l'alternativa più frequente al succo di cocco e di aloe. Ultimamente ho assaggiato il drink di aloe è veramente delizioso! I plant waters sono preparati con la linfa, il ricco liquido che scorre all'interno delle piante e che ha eccellenti proprietà depurative ed energizzanti. Ad esempio c'è la linfa di betulla concentrata, decisamente diuretica, alcalinizzante del sangue e detox del fegato, presentata in versione drink, liscia o frizzante, arricchita con vari sapori (mango, limone, ciliegia, mirtilli e ibisco). Un'altra linfa molto apprezzata è quella di acero, povera di calorie ma ricca di calcio, manganese e vitamine. In estate è possibile gustare l'acqua aromatizzata con l'anguria ha proprietà rinfrescanti, ricca di potassio, licopene (sostanza naturale presente in alcuni alimenti di natura vegetale) e antiossidanti. A chi fa molto uso di queste bevande naturali, si consiglia di leggere bene le etichette perchè in alcuni casi, c'è la possibilità che siano arricchiti con troppo zucchero, con gli aromi ed eventuali additivi che toglierebbero i benefici promessi dagli plant waters!  

Latte di Mandorle

Ingredienti:
  • 100 grammi di mandorle sgusciate ma non pelate
  • 40 grammi di datteri
  • 800 grammi di acqua
  • 1/2 cucchiaino di vaniglia Bourbon in polvere
  • sale marino integrale (quanto basta)
Preparazione: mettere in ammollo le mandorle una notte o in alternativa 8 ore. Dopo l'ammollo sciacquare bene le mandorle. Tritare i datteri nel frullatore, poi aggiungere le mandorle, l'acqua, la vaniglia e frullare per pochi minuti alla massima potenza. Filtrare la bevanda vegetale con un canovaccio pulito oppure con un colino rivestito di tessuto non tessuto e strizzare bene. Conservare quello che rimane, chiamato "Okara", un composto che si può utilizzare per fare torte o biscotti e nel caso di un latte non dolcificato con la vaniglia anche per fare la ricotta raw di mandorle (formaggio di mandorle).

lunedì 6 marzo 2017

Parmigiano Reggiano e Grana Padano

Il parmigiano reggiano e il grana padano sono lo stesso formaggio?
Ho sempre pensato di si, ma ultimamente ho letto che non è così. Sono formaggi simili, anche nel gusto, ma in realtà risultano completamente diversi. Nello specifico, partendo dalla etichettatura, leggo che per il parmigiano reggiano non è obbligatoria, cioè non è necessario scrivere gli ingredienti perchè per legge, gli stessi possono essere solo ed esclusivamente: il latte, il sale e il caglio (sostanza acida che fa coagulare il latte). Non sono ammessi additivi (anche quelli di origine naturale). Invece il discorso cambia per il grana padano perchè può contenere il lisozima (E105) una proteina estratta dall'uovo che svolge la funzione di conservante. Essa viene messa per ostacolare la fermentazione batterica all'interno delle forme, nel corso del lungo periodo di stagionatura. Continuando a leggere scopro, nel paragrafo che descrive le tecniche di produzione, che nel parmigiano reggiano gli animali sono alimentati soltanto con fieni ed erba (erba medica e prato stabile), senza l'utilizzo di foraggi insilati (ossia gli acidificati) o fermentati. Nel grana padano, invece, gli animali sono alimentati anche con il mais insilato (tecnica di conservazione del foraggio). Nel grana si utilizza il latte di giornata, crudo e parzialmente scremato a differenza del reggiano che si fa una volta al giorno, con il latte munto la sera prima, che viene parzialmente scremato e, si unisce con il latte intero della mungitura del mattino seguente. La domanda mi nasce spontanea: quale scegliere dei due? Comprando il parmigiano reggiano si ha la certezza di una qualità superiore, rispetto al grana padano perchè fa parte di una gamma più variabile, di qualità, a seconda che il caseificio adotti o meno regole restrittive della produzione stessa. Adesso ho capito, quando dovrò comprare il formaggio sceglierò senz'altro il parmigiano reggiano!

Cibo Etnico

C'è quella asiatica, mediorientale o quella africana: i piatti etnici sono ormai disponibili nei ristoranti e supermercati italiani. Hanno sapori decisi e un ampio utilizzo di spezie. La cucina etnica, anche se viene classificata "alla moda", risulta un piacevole cambiamento riguardo alle tradizioni e può rappresentare l'opportunità di conoscere nuovi alimenti e nuove preparazioni. Fare una cena etnica risulta un'esperienza che, con la mente, ci porta lontano: dalle ricche città dell'India, attraversando i misteriosi riad marocchini (forma di architettura spontanea tradizionale del Marocco) ed infine viaggiando verso l'Eritrea, la Thailandia e il Medio Oriente. Mangiare una pietanza etnica e come fare un giro del mondo stando seduti a tavola. Bisogna fare sempre massima attenzione a quello che si sceglie perchè c'è il rischio di mangiare troppi zuccheri e grassi. Prima di perlustrare un territorio culinario sconosciuto e meglio conoscere qualche buon consiglio, ad esempio bisogna scegliere i piatti più semplici da preparare perchè, quelli più elaborati (cucina indiana e africana), sono pieni di burro che li rende saporiti ma ingrassanti. Bisogna evitare le preparazioni che richiedono il fritto con l'olio di palma o olio di semi perchè rischiano di appesantire sul bilancio dei grassi saturi, dannosi per l'organismo e difficile da smaltire. Ma, scegliendo la semplicità possiamo utilizzare la cucina etnica per perdere peso. Come? Facendo largo uso di spezie, in modo particolare, di peperoncino, ricco di capsaicina (sostanza dal caratteristico potere irritante) brucia-grassi e di aromi piccanti che potenziano i sviluppi metabolici. 

venerdì 17 febbraio 2017

Bevanda drenante anticellulite

Questo è un succo che ha proprietà diuretiche, antinfiammatorie e antigonfiore. Contrasta la pelle a buccia d'arancia e l'invecchiamento cutaneo. L'ingrediente principale è il "cavolo rosso"; bere il suo succo è una vera e propria medicina! Ricco di vitamina A e C, diventa un eccellente aiuto per il benessere fisico, mantenendo l'epidermide giovane e un'ottima vista. 
Ingredienti:
  • 100 grammi di cavolo rosso
  • 1 mela di vario tipo
  • 1 lime (il suo succo) 
  • 2 cucchiai di aloe vera bio
  • prezzemolo fresco bio (quanto basta)
Preparazione: versare il cavolo rosso precedentemente pulito, la mela (completa di buccia e torsolo) e il prezzemolo fresco, nel contenitore della centrifuga. Mettere in funzione per pochi secondi la centrifuga e spremete bene tutti gli ingredienti. Infine, unire il succo di aloe vera e il succo di lime. Miscelare tutti gli ingredienti e bere subito!

mercoledì 8 febbraio 2017

Falafel di Ceci

Ingredienti:
  • 400 grammi di ceci
  • 1 cipolla tritata
  • 1 mazzo di prezzemolo
  • 2 spicchi di aglio
  • 2 cucchiaini di cumino
  • 1 cucchiaino di coriandolo macinato
  • 1/2 cucchiaino di sommacco o sumac (spezia)
  • sale e pepe nero (quanto basta)
  • olio extravergine di oliva (quanto basta)
Preparazione: scolare e togliere le bucce ai ceci dopo averli lasciati in ammollo per 24 ore. Mettere nel frullatore i ceci, la cipolla tritata, l'aglio, il prezzemolo, il coriandolo (semi macinati), il cumino, il sommacco, sale e pepe (quanto basta) e frullare per circa 20 secondi fino ad ottenere un impasto fine e omogeneo. Lasciare riposare in frigo per circa 1 ora. Prendere una padella antiaderente, ungerla con un goccino di olio extravergine di oliva, mettere sul fuoco e inserire le polpette, preparate precedentemente, fino a farle dorare per 4 minuti circa. In alternativa, le polpette si possono dorare in forno preriscaldato a 220°C per 10-15 minuti. Servire le polpette ancora calde! 

lunedì 6 febbraio 2017

Antipasto detox - Insalata di riso nero con avocado, sedano e mele

Ingredienti per 2 persone:
  • 180 grammi di riso nero
  • 1 mela gialla
  • 1 avocado maturo grande
  • 130 grammi di mandorle a pezzettini
  • 1 sedano (utilizzare solo la parte più tenera)
  • il succo di un limone o di un lime
  • 2 cucchiai di senape in grani
  • 1 vasetto di yogurt bianco intero
  • zenzero fresco grattugiato (quanto basta)
  • sale marino (quanto basta)
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
Preparazione: lessare il riso in acqua bollente. A fine cottura, scolare il riso e fatelo raffreddare. Tostare le mandorle in una padella antiaderente per pochi minuti. Sbucciare la mela e tagliatela a tocchetti, poi inumiditeli con il succo di mezzo limone. Tagliare l'avocado a tocchetti. Scegliere i gambi di sedano più teneri, lavateli e tagliateli a tocchetti. Una volta che il riso è tiepido, versatelo nella ciotola con l'avocado, la mela, il sedano e le mandorle. Preparare a parte, miscelando, la senape con l'olio, il succo di limone (usare la seconda metà del limone), lo yogurt e lo zenzero fresco grattugiato. Mescolare bene e condire l'insalata di riso. 

giovedì 2 febbraio 2017

Tè Bancha

Amante del tè verde ultimamente, al supermercato biologico, ho scoperto il tè bancha. Ho letto che è ricco di vitamina A, del gruppo delle vitamine B e della vitamina C, oltre ad avere alti livelli di calcio e ferro. La caratterista principale che mi ha molto incuriosito è stata quella che, questo tipo di tè contiene pochissima caffeina rispetto alle altre varietà di tè verdi, perchè la raccolta del tè bancha si effettua in un secondo momento e le sue foglie sono più grandi e stagionate. Conoscendo l'alimentazione "macrobiotica", ho visto che il tè bancha si utilizza spesso al posto dell'acqua nel corso della giornata e anche durante i pasti. Questo è un tè con tantissime virtù: anticipa le placche nelle arterie, accelera il metabolismo, migliora la digestione, rafforza la vista, le ossa, previene la placca e la carie ai denti e diminuisce i sintomi della menopausa. In conclusione il tè bancha utilizza il suo potere diuretico per togliere il senso di gonfiore dell'organismo.

giovedì 19 gennaio 2017

Il Cornbread - Pane di Mais

Ingredienti per 2 persone:
  • 300 grammi di farina di mais bio
  • 80 grammi di farina di riso bio
  • 30 grammi di zucchero di canna integrale (Mascobado)
  • 14 grammi di bicarbonato
  • 360 grammi di latte vegetale biologico (oppure latte parzialmente scremato)
  • sale marino integrale (quanto basta)
  • 1 uovo sbattuto
  • 40 grammi di burro ammorbidito
  • olio extra vergine di oliva (quanto basta)
Preparazione: mescolare tutti gli ingredienti secchi, le farine, lo zucchero, il bicarbonato e il sale. Aggiungere il latte, l'uovo e il burro ammorbidito. Miscelare bene tutto il composto e versatelo in una teglia o stampo da forno ben infarinata, con l'aggiunta di un filo di olio extra vergine di oliva. Cuocere per 30 minuti in forno preriscaldato a 200°C. A fine cottura sfornare il pane di mais (combread). Una fetta di combread si abbina benissimo con un'insalata di avocado, rucola, cipolla rossa, mais, coriandolo e fagioli neri!      
Guarda il video: http://ilnutrizionistacasalingo.blogspot.com/2017/06/il-cornbread-pane-di-mais.html 

lunedì 16 gennaio 2017

Pistacchi

Ci siamo sempre chiesti se i pistacchi sono semi più ricchi di potassio. La risposta è: si! I pistacchi sono i frutti secchi con un alto quantitativo di potassio (1.025 mg per 100 grammi). Il potassio aiuta a conservare la regolarità dell'equilibrio idrico all'interno dell'organismo, regolarizza il PH del sangue, ha un'azione cardio protettiva in soggetti che soffrono di ipertensione e ipercolesterolemia. E' un stimolatore dei reni nella produzione dell'urina, togliendo i liquidi accumulati, riduce i gonfiori e la ritenzione idrica. Il potassio a un ruolo primario nella unificazione delle proteine e nello sviluppo di trasformazione dello zucchero in glicogeno, stimolando la secrezione  dell'insulina e l'attivazione di molti enzimi, che si occupano della produzione di energia. Per di più 100 grammi di pistacchi forniscono 500 mg di fosforo (a pari di peso il merluzzo ne ha solo 194 mg). Si consiglia un consumo regolare di pistacchi, scegliendo quelli al naturale. 

lunedì 9 gennaio 2017

Timo

Oltre ad essere un ottimo insaporitore in cucina, il timo è una spezia usata principalmente per curare le malattie da raffreddamento: raffreddori, sinusiti, bronchiti e mal di gola. Nell'antichità, per curare le ferite e i dolori artritici, non andavano in farmacia ma prendevano alcune cime fiorite di timo con le foglioline e le applicavano con una benda. Per massaggiare zone dolorose del corpo, anche per quanto riguarda i dolori reumatici è possibile utilizzare due gocce di olio essenziale di timo in dieci gocce di olio d'oliva. Come consiglia Jean Valnet (padre dell'aromaterapia francese) tritare il timo, riscaldarlo in acqua e applicarlo sulla zona interessata con una garza. 

martedì 3 gennaio 2017

Mousse di Pistacchi e Tè Matcha

Ingredienti:
  • 400 ml di latte di riso
  • 150 grammi di tofu (quello morbido per dolci)
  • 1 cucchiaino raso di polvere di agar-agar (addensante naturale)
  • 2 cucchiaini di amido di mais
  • 2 cucchiai di sciroppo di fiori di cocco
  • 1 cucchiaio di crema di pistacchi
  • 1 cucchiaino di tè matcha (tipo di tè in polvere)
  • mirtilli sciroppati per decorazione (quanto basta)
  • sale (quanto basta)
Preparazione: in un tegame sciogliere bene l'agar-agar e l'amido di mais con un goccio di latte di riso, facendo attenzione a non formare i grumi. Aggiungere un pizzico di sale e il latte rimanente, sempre mescolando. Mettere tutto il composto sul fuoco, portare a ebollizione girando costantemente perchè il composto deve rimanere liscio. Mantenere il bollore per 2 o 3 minuti. Togliere dal fuoco e lasciare riposare per 10 minuti. A parte, in un frullatore mettere il composto preparato precedentemente e tutti gli ingredienti, frullare a lungo, in maniera che nel composto entri aria e diventi soffice come una mousse. Versare la preparazione in quattro piccole ciotole e mettere in frigo per 3 ore. Al momento di servire ricoprire la mousse con i mirtilli sciroppati.

Tè Biologico

E'coltivato, il tè biologico con procedimenti naturali, con concimi organici o minerali, in terreni purificati e messi a riposo per almeno 3 anni prima dell'impianto, favorendo la riforestazione e in maniera tale, protegge l'ecosistema e la salute dei lavoratori, oltre a quella dei consumatori che possono utilizzare prodotti non contaminati da pesticidi, da coloranti o addizionati nel corso della lavorazione. I guadagni sono fino al 30% più bassi, per un tè che, oltre a essere più pulito è in genere di qualità superiore. Un cespuglio di tè coltivato con sistemi biologici può vivere fino a duecento anni. Al contrario, quelli trattati con concimi, antiparassitari, anticrittogramici, pesticidi e prodotti chimici, all'inizio danno raccolti più ricchi, ma dopo venti anni si esauriscono e muoiono. A livello qualitativo le loro foglie sono di qualità e di sapore più scadente. Sia il tè nero, sia il tè verde, provengono da un'unica pianta, la Camelia Sinensis, ma sono sottoposti a lavorazioni differenti dopo la raccolta. Per quanto riguarda il tè nero, le foglie vengono fatte appassire, arrotolare e fermentare, infine essiccare. Questo tipo di trattamento da all'infuso un sapore corposo, aromatico e un colore bruno scuro. Per il tè verde la lavorazione risulta più semplice in quanto, le foglie, vengono arrotolate e essiccate senza la fermentazione. Ed è per questo che un infuso di foglie di tè verde, mantiene il colore verde. 

Crema di cioccolato Vegan

Ingredienti:
  • 240 grammi di fagioli cannellini o fagioli azuki già cotti e scolati
  • 40 grammi di cacao amaro fondente
  • 100 grammi di nocciole biologiche tostate
  • 1 punta di vaniglia Bourbon (spezia) in polvere
  • 50 ml di olio di semi di girasole bio spremuto a freddo
  • 50 ml di latte di riso o di mandorla
  • 3 cubetti di cioccolato fondente al 70% sciolto a bagnomaria
  • 100 grammi di zucchero di canna mascobado integrale
Preparazione: tritare in modo fine lo zucchero di canna e le nocciole, fino a diventare polvere. Separatamente, tritare o frullare con il minipimer i fagioli con il latte fino a ottenere una crema omogenea. Unire i due composti, aggiungere gli altri ingredienti e frullare a più riprese fino a ricavare la cremosità desiderata della crema. Con queste dosi si preparano 2 barattoli di crema che poi vanno sterilizzati come per la preparazione delle conserve. Questa crema di cioccolato vegan si può conservare in frigo per 10 giorni.